Il paese dei puffi a Bologna - Dal Belgio la famosa cioccolata
Scritto da Jessica Ingrami
Life e Movida - Bimbomania
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Quest'uomo altissimo, che non dimosta affatto i suoi 40 anni, ha lavorato per oltre 15 anni nell'azienda di famiglia, finchè non ha deciso che era giunto il momento di prendersi un diploma. Ha iniziato così a frequentare un corso serale per cioccolatiere che dopo due anni gli ha conferito l'attestato. Successivamente ha ristrutturato una piccola casa, in cui ha creato la sua cioccolateria, la quale ha subito attentato alla linea di decine di clienti!

Nella sede dell'associazione, in un'atmosfera del tutto famigliare, tra sedie da pic-nic e sostituti delle più avanzate tecnologie, il maestro cioccolatiere ha fatto una degna dimostrazione di come abitualmente prepara i suoi cioccolatini, dolcemente interrotta da degustazioni delle sue personali creazioni: praline al pistacchio e marzapane, aromatizzate alla cannella, ripiene di crema alla vaniglia, di crema al caffè o ricoperte di nocciole. Il tutto accompagnato da un bel tè caldo, rigorosamente servito in tazze colorate.

A forza di sentirlo parlare di cioccolata, ci è sorta spontanea una domanda: da quale remota immaginazione gli sarà venuta lquesta passione? André rimane quasi stupito: «Il motivo esatto non lo so. Però ricordo che la cioccolata mi è sempre piaciuta e che, a Natale, quando ci si regalava reciprocamente scatoline ripiene di cioccolatini, io le volevo sempre aprire tutte. Volevo vedere il cioccolato, annusarlo e assaggiarlo. Forse è per questo che sono diventato cioccolatiere, per crearle da me quelle scatoline».

Sarà per questa risposta che i famosi “cadeaux” pieni di praline e rilegati con raso rosso sono andati a ruba?

 

 

 

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